Chivasso Photo Fair 2024: una chiusura che conferma una crescita straordinaria
Nella suggestiva cornice della Galleria Demetrio Cosola, la Chivasso Photo Fair 2024 ha raggiunto il suo culmine domenica 17 novembre, chiudendo ufficialmente una seconda edizione capace di lasciare un segno profondo nella comunità fotografica cittadina e non solo.
Una settimana intensa, ricca di esposizioni di grande qualità, workshop partecipati e incontri tra visioni artistiche diverse, si è conclusa con il momento del disallestimento: un epilogo simbolico e sentito per un evento che ha saputo catturare l’immaginazione di fotografi, appassionati e semplici curiosi.
39 fotografi, centinaia di storie visive
Sono stati 39 i fotografi selezionati, provenienti da numerose città italiane, che hanno esposto oltre 350 fotografie, raccontando mondi lontani, intimità sociali, fragilità contemporanee, paesaggi interiori e potenti contrasti in bianco e nero.
Accanto ai singoli autori, hanno trovato spazio anche gruppi fotografici strutturati, come Torino Attiva ed Ex Allievi Fiat, che hanno presentato progetti di forte impatto sui temi dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento, affrontando con sensibilità e consapevolezza elementi fondamentali come aria, acqua, terra e fuoco.
Il progetto “Resored” di Alice Brizzi
Tra gli espositori si è distinta Alice Brizzi, in arte aliceinshot, youtuber e fotografa appassionata di fotografia analogica. Alla Chivasso Photo Fair 2024 ha presentato “Resored”, un progetto intimo e delicato composto da ritratti in bianco e nero ispirati alla tecnica giapponese del kintsugi, che significa letteralmente “riparare con l’oro”.
Un lavoro già presentato al MIA Photo Fair 2024 di Milano, capace di affascinare il pubblico chivassese grazie a una narrazione visiva profonda, che trasforma le ferite in elementi di bellezza e forza.
Una crescita evidente, nei numeri e nella qualità
Se alla prima edizione del 2023 i fotografi selezionati erano stati 25, quest’anno il salto è stato evidente: 39 autori, più opere esposte e una crescita di pubblico superiore al 50% rispetto all’edizione inaugurale.
Un risultato che racconta non solo l’interesse crescente verso la manifestazione, ma anche la fiducia che il mondo fotografico sta riponendo in un evento giovane, ma già maturo nella proposta e nell’organizzazione.
Allestimento, atmosfera e respiro nazionale
L’allestimento degli spazi espositivi, curato e coerente, ha valorizzato le opere, mentre la diversità delle visioni artistiche ha creato un’atmosfera vibrante e stimolante. La Photo Fair si è confermata una vera celebrazione della creatività visiva, capace di parlare linguaggi diversi senza perdere unità.
Il respiro “internazionale” — inteso come apertura e contaminazione — si è manifestato nella provenienza degli espositori: Milano, Savona, Vercelli, Casale Monferrato, Torino, Gassino e molte altre realtà hanno contribuito a un mosaico fotografico ricco e variegato, dimostrando come la fotografia non conosca confini geografici.
Uno sguardo al futuro
La Chivasso Photo Fair 2024, organizzata dal Circolo Fotografico No Pixel, si conferma un autentico trampolino di lancio per la creatività fotografica. Un evento che, in sole due edizioni, ha superato le aspettative e ha lasciato un’impronta profonda nei cuori di chi vi ha partecipato.
Con grande entusiasmo, il Circolo ha già annunciato il ritorno della manifestazione a novembre 2025, promettendo ancora una volta immagini straordinarie, nuove storie visive e la stessa energia che ha reso questa edizione un successo.
La fotografia a Chivasso non è più solo un evento: è diventata un appuntamento.
Il catalogo 2026 diviso in due volumi è consultabile liberamente online cliccando i seguenti link.
@rt book - Chivasso Photo Fair 2024 volume 1
@art book - Chivasso Photo Fair 2024 volume 2





Commenti
Posta un commento